In tutte le fiabe che ascoltiamo da piccoli alla fine un principe azzurro sposa una bellissima principessa. La favola finisce così e tutto il resto lo possiamo solo immaginare.
Quando cresciamo succede che le mamme continuano a raccontarci più o meno le stesse “storielle”, non rendendosi conto che abbiamo già più di 20 o addirittura 30 anni: “non ti preoccupare, lo troverai…”, “sii una brava ragazza, e vedrai che lui ti troverà!” e via dicendo.

Queste convinzioni, fissate nella nostra mente, provocano due cose: la prima è che tante donne, nonostante l’età, continuano a credere che il principe azzurro da qualche parte esista. Si trova in un posto magico, basta solo scoprire dov’è e iniziare insieme a lui una vita favolosa. La seconda è che la felicità di una donna dipenda dall’uomo che incontra.

Beh, sai una cosa? Ti svelo un segreto: non esiste un uomo perfetto e non puoi trovare la tua felicità in nessun altro se non dentro di te! Lo so che rischio di infrangere i sogni di molte bimbe ma è ora che tu sappia che puoi provare a stare bene con un’altra persona quando sei in equilibrio con te stessa e che la qualità di un rapporto dipende quasi esclusivamente dalla consapevolezza delle due persone che formano la coppia stessa.

Purtroppo la maggior parte delle persone non fa molto per aumentare la conoscenza di sé o la qualità del proprio rapporto, per cui non si dovrebbe lamentare che “l’uomo della sua vita” non arrivi o che il suo matrimonio/fidanzamento non vada come vorrebbe! E’ come mangiare ogni giorno una tonnellata di dolci e lamentarsi perché ci si vede un pò ingrassati.

Si, lo so che è dura accettare che il principe azzurro non esiste. La buona notizia è che avere una vita da favola è possibile! Certo, non arriva per magia ma bisogna iniziare a costruirla partendo da te. Ti senti una principessa? Sei pronta ad essere la regina del tuo regno?

Perché devi sapere che agli uomini maturi non interessano le principesse e vice versa. Un uomo ha bisogno di una donna alla sua altezza, non di una ragazzina. Una donna passiva, che aspetta che un principe bussi alla sua porta può sembrare matura agli occhi di un principe adolescente ma non lo sarà mai negli occhi di un uomo. Quindi, prima di tutto devi iniziare ad essere attiva, sicura di te e delle tue scelte, perchè se vuoi un RE devi prima essere tu la REGINA – e non vale se sposti la tua residenza a Reggio! 😛

Ma attenzione: essere una regina non significa non dover stirare le camicie al partner o essere crudeli e insensibili. Questi comportamenti sono frutto delle convinzioni che sostengono che tu debba essere soprattutto indipendente, tosta e che debba a tutti i costi portare i pantaloni, perchè da più di qualche anno abbiamo ottenuto la parità.

Sì, la parità ce l’abbiamo, ma intesa come presenza di un lato maschile e di uno femminile in ogni donna e in ogni uomo. E il trucco sta proprio nell’equilibrare fin dall’inizio ciò che siamo come essere umano, equilibrando quindi queste due energie.

Perchè mi permetto di dirtelo?

Perché un paio di anni fa rappresentavo esattamente il tipo di donna coi pantaloni. Ero testarda, indipendente, forte e insensibile quanto basta. Ho costruito tutto ciò dentro di me perchè sono cresciuta soltanto con mia mamma che faceva anche da papà, mostrandomi ogni giorno che una donna da sola ce la può fare! Ho preso il modello di una mamma che vedevo come superman, un super eroe in calzamaglia con due attributi grandi così! Quindi ho imparato inconsciamente che devo proteggere la mia parte più dolce e lo facevo indossando una corazza.

Per anni ho costruito un muro, un castello con quattro grandi torri circondato da tigri e draghi sputafuoco addestrati per proteggermi. Fuori avevo messo un cartello: “Qui abita una “regina” forte, piena di sè, indipendente, e se ti va a conoscermi prima devi farmi vedere quanto vali e che sei in grado di combattere le mie tigri e i miei draghi!”.

Così tanti principi e tanti re si armavano di coraggio e provavano a sfondare le mie difese ma solo a pochi, come premio per la loro costanza e determinazione, ho calato il ponte levatoio. Una volta nel castello, il fortunato si aggirava per le grandi stanze senza trovare la regina. Alla fine, lontano lontano, sentiva un pianto…si avvicinava piano piano, apriva la porta dell’ultima stanza in fondo e trovava una piccola principessa, tutta spaventata, che piangeva avvolta nei suoi vestiti perché aveva freddo, con uno smisurato bisogno di coccole…

Che cosa accadeva a questo punto? Non ci crederai ma che fosse entrato un principe o un re, scappavano a gambe levate il più velocemente possibile!!!

Al di là della fantasia, le ragioni di questo comportamento sono molto semplici: un re (un uomo maturo ed equilibrato) cercava la regina tutta d’un pezzo del cartello affisso fuori e non una principessa dolce; al contrario, un principe azzurro indossava come me una maschera che lo faceva apparire il re che non era, ma in realtà cercava una mamma, una persona in grado di proteggerlo inconsciamente, una donna forte insomma, come diceva il cartello. 

Tutto ciò era un gioco inconscio distruttivo del quale non ero consapevole. Indossavo ogni giorno la mia maschera esterna non sapendo che potevo, o direi dovevo, fare diversamente. Finchè una notte mi sono ritrovata a casa da sola, scomoda nel mio lettone. Non riuscivo a dormire e piangevo senza comprenderne il perché. In quel momento ho cominciato a chiedermi chi ero davvero, chi fingevo di essere, chi desideravo essere e perchè mi stava succedendo tutto questo. Mi sono resa conto che dovevo dire basta! “Sono una donna forte ma non solo, posso portare i pantaloni ma essere anche dolce, delicata, fragile e debole in alcuni momenti…e voglio fare uscire fuori questa bimba, voglio PRESENTARLA AL MONDO senza preoccuparmi se piacerà agli uomini o meno..perchè questa sono io. Punto.”

E’ stato allora che ho scoperto che dentro di me siamo almeno in due e che posso vivere la mia vita usando le energie di entrambe queste mie risorse. 

Non è stato facile convivere con questa nuova scoperta all’inizio. Mi capitava di partire col solito gioco, ma questa volta lo notavo e pensavo che ormai ero io responsabile del lavoro da fare su me stessa per cambiare. Ho cominciato a comunicare agli uomini ciò che voglio e ciò che non voglio, ciò che accetto e ciò su cui non riesco a trovare un compromesso. Non ho forzato più nessuno, neanche se ne ero davvero innamorata. Lo lasciavo libero di scegliere, seguendo i miei bisogni e non cercando di soddisfare i loro per paura che scappassero. NO!

Seguendo questo aspetto fondamentale della mia nuova vita, i principi azzurri si sono eliminati subito da soli. Qualche re, invece, ci provava più o meno, in base alla sua pazienza e al mio stato di evoluzione nel momento in cui si affacciava sulla mia vita.

Dopo tanta fatica e tanto lavoro sulle convinzioni di una vita, è arrivato un giorno in cui la mia trasformazione è finita e ho raggiunto il mio obiettivo: sono diventata una REGINA e ho attirato un vero RE. 😀

Siamo insieme da due anni e mezzo e lavoriamo ogni giorno per migliorare il nostro rapporto. Ogni giorno ci diciamo che ci amiamo, ogni giorno ci baciamo, ci coccoliamo, ci stimoliamo, ci aiutiamo. Ogni giorno ci conosciamo meglio e anche se abbiamo l’impressione di non poterci davvero amare di più, succede puntualmente qualcosa che ci stupisce e ci fa sentire ancora più innamorati!

Ogni tanto mi vesto sexy per aggiungere un po’ di piccante al nostro rapporto. Altre volte usciamo da soli continuando a fare i rendez-vous come quando ci siamo conosciuti, soprattutto perchè abitiamo insieme e non vogliamo che tra di noi alberghi la routine…E quando avremo il bambino che oggi stiamo aspettando, a volte lo lasceremo un paio d’ore da una delle nonne, per continuare a tenere acceso il fuoco del nostro rapporto.

Ogni rapporto non è una scelta casuale ma è il risultato di ciò che sei, di ciò che fai e di ciò che scegli: se fai nulla, ottieni nulla! E’ come un lavoro: se nell’ultimo mese fossi andata a lavorare annoiata, svogliata, pigra e improduttiva, il tuo datore di lavoro non ti avrebbe licenziato? Al di là di facili battute sui sindacati italiani penso proprio di sì! E quindi perchè non dedichi il tuo tempo al tuo partner? A lavoro passi 8-10 ore, ma quanto tempo dedichi a te stessa o al tuo rapporto? E ti dico di più, il nostro non è un “rapporto ideale”, bensì un rapporto gestito con consapevolezza, dove entrambi pendono la responsabilità del ruolo che hanno attraverso capacità che anche tu puoi imparare per cambiare la tua vita di coppia. Non perdi chili se non cambi alimentazione e se non fai sport e non avrai un rapporto felice se mancherà il giusto impegno e una comunicazione consapevole tra di voi.

Tutti vogliono una vita migliore, ma solo pochi decidono di mettersi a lavorare davvero per ottenere questo risultato. E’ come se i problemi di coppia o delle persone single aspettassero passivamente un miracolo. Beh, sappi una cosa: per te gli altri miracoli non ne fanno! L’unica che può fare miracoli sei tu! Per cui ho una proposta: armati di coraggio e sii una delle poche persone che decidono di cambiare la qualità della propria vita sentimentale. Ci tengo alla tua gioia perchè adoro aiutare gli altri e vorrei che anche tu stessi così bene come sto io oggi.

Se ti va, quindi, compila il questionario al link qui sotto, accertati che la tua mail sia corretta e controlla la tua casella di posta: riceverai presto una sorpresa 😀

http://dagmaraszymanska.com/il-tuo-blog-project/

Cosa aspetti? E’ gratis! 😀

A presto,

Daga