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Oggi ho parlato con una signora di educazione dei bambini. Mi ha raccontato una situazione dopo la quale il suo figlio non è andato mai più in un asilo, ma voleva cominciare a frequentare la scuola. Che cosa è successo e che cosa succede spesso?

Il ragazzo di 5 anni dipingeva un paesaggio. Nel suo disegno c’erano dipinte le nuvole blu. In un certo momento la maestra dice:

– Le nuvole non sono di colore blu, ma di colore bianco.

Il piccolo non le ha risposto niente. Si sentiva sminuito e criticato. Ha tornato a casa e ha raccontato a sua mamma quello che è successo e le risponde:

– Mamma, ma le nuvole hanno diversi colori. Hai visto quando c’è il tramonto…quando sta per piovere. Sono di diversi colori, e non sono soltanto bianche.

Il piccolo aveva ragione. Le nuvole non sono soltanto banche! Davvero non sono di nessun colore come ogni cosa fisica. Ogni colore è soltanto un’illusione ottica di come riflettono i raggi di sole. Il colore più scuro accumula i raggi solari, il colore più chiaro li riflette. Poi un’altra cosa “signora maestra”, le nuvole più “scure” sono queste più acquose, cioè non riescono a far passare tanti raggi del sole rispetto a queste più chiare. Queste cose sanno i bambini di qualsiasi scuola media, lo so che per il ragazzo di 5 anni magari è troppo presto per capire la fisica, ma almeno spero che la maestra i basi della fisica (intendo la parte quella che tratta della ottica) l’ha studiata. Magari…perchè a me viene un dubbio.

Così, possiamo trovare mille racconti di ogni giorno. Le persone limitano i bambini, mettendo loro in una competizione tra uno e un altro, chi è più bravo a chi invece no. Ma scusa, secondo chi? secondo una maestra che critica un bambino di 5 anni che le nuvole per forza sono bianche e non blu!?!

Se per caso Pablo Picasso si fosse condizionato (quando era piccolo) da qualcuno degli insegnanti,  che gli avrebbe detto che i suoi disegni sono orribili rispetto l’opera di Leonardo Da Vinci, sarebbe stata una perdita gigantesca di uno dei più famosi artisti del mondo. C’è a chi piace uno e c’è a chi piace un altro, senza dubbio, sono talmente diversi, ma tutte è due con un coraggio di esprimere le loro opere d’arte. Non lasciare i bambini liberi ad esprimere loro stessi è davvero uno spreco.

Per fortuna la mamma di questo bambino era abbastanza sveglia e ha seguito il suo figlio, e i suoi bisogni. E’ riuscita ad ascoltarlo e alla fine cambiare il posto dove poteva imparare le materie essendo libero, sopratutto a dipingere le nuvole di colore blu.

Questo era soltanto un piccolo esempio di tutto ciò di che cosa non siete consapevoli se non ascoltate i vostri figli. Loro vi raccontano davvero tutto. Le “nuvole blu” sono soltanto una metafora di tani concetti limitanti con le quali i vostri figli tornano ogni giorno a casa.

Con Amore,

Daga