Capitolo 12° LA CASA TUA

L’inconscio è come un’impresa edile. Immagina che costruisca case. Le costruisce con i materiali che ha a sua disposizione. Se tra i materiali ha la pura verità, non macchiata da niente e nessuno, costruirà per te una casa bellissima, dai mattoni forti e capaci di proteggerti per tutta la vita.

Se invece ha a disposizione delle vecchie mattonelle, alterate da tempo dalla mancanza di autostima e d’amore, dalla assenza di fiducia, da pensieri tossici e distruttivi, insomma dal caos… la tua casa sarà instabile. Dondolerà a destra e a sinistra e tu traballerai con essa. Cercherai in tutti i modi di stabilizzarla, di trovare un equilibrio e lo farai tramite l’alcool, i dolci, le sigarette, la droga, il sesso, ecc. E immaginerai che una di queste cose sia realmente in cima ai tuoi desideri.

Se il tuo inconscio non ha mai imparato altro all’infuori di ciò che ha appreso dalla tua infanzia, da cosa può ricavare ora dei nuovi insegnamenti?

Abbiamo già visto che, sin dalle prime ore della tua vita, lui impara elaborando tutti i dati che ha a disposizione, costruendo forti convinzioni sul tuo conto e sulla natura del mondo. Dopo averle apprese, le nasconde dentro di te, nel profondo, marchiandole come un tatuaggio che ti farà compagnia per tutta la vita: sulla base di questa collezione ti guiderà e influenzerà. Insomma, tu sarai sempre guidata dalla raccolta di nozioni fatta da un bambino. Se ciò che il tuo inconscio ha tatuato in profondità corrisponde alla VERITÀ possiamo dire che ti è andata benissimo e puoi ritenerti una persona davvero fortunata. Perché, devi sapere, il 99% della popolazione terrestre raccoglie nella sua infanzia un programma di convinzioni illusorie che, una volta seminate, crescono come malerba per tutta vita, guidandoci verso scelte sbagliate e destini instabili.

Probabilmente il tuo inconscio, leggendo queste ultime righe, ha già cominciato a sabotare l’idea che tu possa essere guidata in modo “sbagliato” e falso… ma ti dico un’altra cosa: l’inconscio non ha solo il compito di costruire una casa per te ma è uno suo dovere persino quello di realizzare la mappa attraverso la quale guidarti con tranquillità, rendendo compatibili tra loro la dimensione cartacea e quella reale e integrandole insieme esclusivamente per LA TUA PROTEZIONE (lo so, lo so, sembra paradossale ma un secolo di ricerche ed esperimenti psicologici ha dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il nostro inconscio funziona proprio in questo modo). J

Fa così per tanti motivi ma uno dei più forti è che se tu decidessi di togliere una mattonella dalla struttura di questa costruzione instabile rischieresti di far crollare tutto ciò che l’inconscio ha edificato dentro di te. Per lui non ha molta importanza il tipo di mattonella con il quale è stata costruita la tua casa interiore. L’ha costruita con i materiali disponibili nel momento in cui si è messo a edificare. E ha già finito il suo lavoro da molto tempo. Quindi secondo lui non deve più lavorare e faticare per questo obiettivo. Non deve più costruire o ristrutturare, ora si occupa solo di guidarti attraverso la mappa. Se la casa è instabile e traballa lui preferisce far finta di non vedere, così spesso cerca di sostenerla con l’aiuto di un bicchiere di vino, di una sigaretta, o guadagnando più soldi… insomma, ancora una volta, con quello che trova.

Quando qualcuno ti fa notare che la tua casa si muove e sta per crollare, che è pericolosamente instabile, la tua reazione non può essere di gratitudine ma sarai offesa, ti sentirai arrabbiata, ti sentirai in pericolo! Sarà il tuo inconscio, ovviamente, a reagire, e lo farà attraverso il tuo corpo, le tue azioni e le tue parole. L’inconscio non può accettare che il suo lavoro possa ripartire da capo. Ti costringe a difendere la vecchia costruzione, le vecchie convinzioni, facendoti credere che senza di esse ti sentiresti nuda… per te sarebbe come tornare bambina, senza protezione alcuna.

Per tutta la vita l’inconscio fa esperienza e da ogni situazione trae le sue conclusioni. Da ogni sentimento, da qualsiasi cosa gli accada, dentro e fuori, attinge per costruire gli algoritmi con cui ti guida. Purtroppo non hai nessun potere o influenza su ciò che il tuo inconscio fa per te. Dal suo punto di vista, ogni collegamento già fatto tra due o più elementi del tuo vissuto è quello giusto e definitivo. Ma se i suoi codici sono falsi, lontani dalla verità, beh, in te si creerà un bel conflitto.

Per esempio, quando ci sentiamo inferiori (“tutti gli altri hanno qualcosa che io non ho”) oppure impariamo a compiere azioni “cattive” per guadagnare l’attenzione della mamma (“quando faccio qualcosa di male, mamma corre da me” à cioè se “mi comporto ‘male’ guadagno la sua presenza” à attenzione… “ma quando lei è accanto a me, mi sento al sicuro, allora guadagno la sicurezza”!).

Semplice? Sì, semplicissimo in effetti!

Ora hai capito in che modo nasce il seme della violenza, in che modo si forma la personalità dei pedofili e dei criminali in genere? Dalla stessa fonte che ha tatuato i primi codici-guida nell’inconscio del bambino, gli stessi che erano tatuati nell’inconscio dei loro famigliari. Mancando le mattonelle per costruire delle case stabili, l’inconscio non può che usare quello che trova. Probabilmente, all’epoca, nemmeno sapeva della disponibilità di materiali più appropriati e resistenti nel tempo. E così ha edificato una costruzione di caos, paura, rabbia, squilibrio, mancanza di sicurezza e di autostima. Ma, a costo di essere ripetitiva, non accusare i tuoi famigliari: come la maggior parte delle persone, anche loro hanno agito al meglio delle loro possibilità, in base a ciò che sapevano, a ciò che gli è stato insegnato. Come la maggior parte di noi anche loro sono stati gestiti dal loro inconscio e questa catena si ripete da centinaia di anni. Solo la consapevolezza può spezzare questo circolo vizioso e cambiare un destino.

Tutto ciò che pensi di te stessa, negli angoli più nascosti della tua mente, è ciò che il tuo inconscio ha scritto, che ti ha tatuato dentro. La tua casa e la tua mappa sono state sviluppate sulla base della percezione dell’inconscio dei tuoi famigliari, così com’era strutturato all’epoca. La tua mamma poteva abbracciarti e dirti che ti amava, ma se nel suo cuore portava il caos, la paura, l’insicurezza… non è riuscita comunque a trasmetterti il vero amore… Probabilmente ti ha solo riempita delle sue stesse convinzioni, delle stesse emozioni, della sensazione che non si può cambiare nulla o che nulla ha più senso.

Così si creano i vizi, perché il tuo inconscio prova a sostenere la casetta instabile e debole con qualsiasi succedaneo esteriore, perché non trova dentro di sé niente di buono. Ma un bicchiere di vino come può sostenere dei muri già instabili? Prima o poi la casa crollerà.

Anche la mia casetta è crollata una volta. Ma quando il tetto crolla, diceva qualcuno, l’unico limite che resta è il cielo. E così è tornata la luce del sole: potevo guardare me stessa, potevo finalmente vedere ciò che non vedevo prima, potevo reagire. Non c’è niente di più bello che costruire una nuova casa… spaziosa, libera, luminosa, pulita… Per farlo ho impiegato quasi quattro anni. Mi sono impegnata al massimo, è stato un lavoro duro e faticoso, ma il ricordo della vecchia casa mi ha spinto a non abbandonare l’impresa. Alla fine ci sono riuscita. Sono riuscita a ESSERE FELICE.

Lasciamelo ripetere: SONO RIUSCITA A ESSERE FELICE! J

Dove trovare la gioia? È molto semplice!

La gioia scaturisce da quel piccolo gruppo di convinzioni che rappresentano l’unica verità. Ti danno la forza e ti sostengono nei periodi di buio. La bugia crollerà sempre, la falsità ha sempre bisogno di nuovi ma ugualmente falsi sostegni e l’illusione porterà con sé sempre un fondo di paura. Per contro, la verità è sempre chiara, amorevole e forte. È come quando non riesci nemmeno a dire cosa vuoi e dove vai ma dentro di te sei convinta che ci arriverai lo stesso. Questa è la gioia, che non deve per forza dipendere da nessuno o da nessuna situazione concreta. Ti basterà sentire che la tua bussola è orientata nella direzione corretta. Dentro di te c’è questa specie di sesto senso, la sensazione radicata ed entusiasmante di essere utile e di avere una missione precisa per la tua vita.

 

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