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Dagmara Szymanska. La mia storia.


Mi ricordo che da piccola ero una ragazzina molto curiosa e che da adolescente adoravo fare lunghi discorsi filosofici sulla nostra esistenza. Molti non mi prendevano sul serio rimproverandomi di vivere in un mondo utopistico e di parlare di teoria pura. Per contro io mi chiedevo:

“e se un giorno tutte queste teorie riuscissimo a metterle in pratica”?

Da bambina la mia vita non era affatto facile… condividevo casa con un nonno alcoolista che ritrovavo spesso ubriaco per strada, con una nonna ansiosa e vittima delle sue paure, con una giovanissima mamma che faceva di tutto per essere amata, tra urla, lamenti e solitudine. E, come se non bastasse, cercavo di tamponare l’assenza di un padre che quando avevo 2-3 anni sparì per crearsi una nuova famiglia.

Eh si, la mia infanzia non è stata una passeggiata… Nonostante tutto, però, non ho mai accusato nessuno per ciò che è successo. Ho sempre preso tutta responsabilità sulle mie spalle, tatuando dentro di me una profonda convinzione:

“È colpa tua! Tu non meriti, tu sei inferiore, gli altri sono migliori di te! Se non fosse così tuo papà non ti avrebbe mai lasciato”.

Convinzione nascosta per anni dalla mia mente, abilmente sostituita con un’altra voce che urlava che ero io la migliore e lo avrei dimostrato a tutti! Per farlo sono sempre stata la più brava a scuola, ho conseguito due lauree in economia e un master, per 10 anni ho lavorato come ISF, Coach e Direttrice vendite nel settore farmaceutico con grandi aziende multinazionali.

Dentro di me, però sentivo ardere il desiderio di capire CHI SONO. Sapevo che c’era qualcosa molto oltre il mio corpo, le mie emozioni, i miei pensieri. Li avvertivo ma non riuscivo a identificarli… finché un giorno, come succede a molti, ho perso il contatto diretto con me stessa.

Era il 2010 e la vita mi bloccò per un mese in ospedale. La diagnosi non mi lasciava scampo: Morbo di Still, una malattia autoimmune, non curabile. Fu in quel periodo che, con la febbre costantemente a 40 gradi e in preda a dolori muscolari e articolari, mi ricordai di ciò che cercavo da piccola. Fui obbligata a tirare il freno a mano e, nonostante la turbolenta sensazione di trovarmi proprio nell’occhio del ciclone, mi sentii stranamente calma e al sicuro.

Lì, nel silenzio, incontrai ciò che alcuni chiamano la consapevolezza, la mia bambina interna, l’universo… o ciò che io continuo a chiamare semplicemente

ANIMA…

Quel mese in ospedale fu il periodo più significativo e bello della mia vita. Ero tornata curiosa e questo mi aiutò a riconoscere un’altra voce, completamente diversa da quella che mi spingeva continuamente a dimostrare e combattere. Nelle braccia di questa voce “nuova” mi sentii finalmente amata. L’unico pensiero che avevo era di non perderla, di non farla andare via. All’inizio pensavo fosse Dio a parlare con me. Poi scoprii che questa strana ma piacevolissima vocina era dentro di me, come una sorta di particella divina che mi indicava la direzione.

Col tempo capii anche che si trattava di qualcosa di molto sottile e delicato e che, per non farla sparire, avrei dovuto “combattere” l’altra voce più conosciuta, quella gelosa, invidiosa e soprattutto spaventata che io potessi metterla da parte per sempre per godermi la meravigliosa danza con la mia anima.

Ciò che ho fatto dal 2010 è stato non smettere di cercare, continuare a viaggiare dentro i labirinti della mia mente per capirla, comprenderla e amarla. E così ho iniziato da me, effettuando un primo “sgrossamento” interno.

Durante questo.. bellissimo viaggio ho seguito tanti corsi che mi hanno aiutato parecchio a lavorare sulla mente conscia e su quella inconscia. Ho fatto tutti i percorsi possibili sulla Ipnosi, sulla Time Line Therapy che si concentra sul trovare le radici delle emozioni negative e delle convinzioni distruttive per riuscire a sciogliere entrambe, sulla Meta-Medicina Psicosomatica e sulla Programmazione Neuro Linguistica avanzata. Oggi uso tutti questi strumenti quando lavoro con i miei clienti, ma sono consapevole che non sono gli unici al mondo utili a questi scopi.

Si, perché durante il mio viaggio ho capito un’altra verità fondamentale: senza la volontà di lavorare davvero nessuno strumento, nessun metodo e nessun “maestro” può aiutarti. Nessuno ha la bacchetta magica e nessuno può fare il lavoro al posto tuo. Gli strumenti che uso aiutano a comprendere la mente, ma l’anima si sente e non si comprende. E solo se impari ad ascoltarla riesci a sciogliere la resistenza per far posto all’amore. Per questo ho sviluppato i miei metodi basati sulle mie esperienze… e oggi so quale è la chiave per il cuore e l’anima. E la uso per aiutare le persone a riconoscere la strada verso la loro dimora dove trovano pace e fiducia e si ricongiungono con DIO.

Oggi ho capito una cosa semplice:


Il miracolo inizia dove si scioglie la resistenza.


Con amore,

Dagmara