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Negli ultimi anni ho scoperto una cosa fondamentale per la mia crescita personale. Ho scoperto che il vero obiettivo della vita non è combattere l’ingiustizia, non è combattere per il meglio di questo mondo e non è nemmeno aiutare il prossimo. Il vero scopo è completamente diverso da ciò che pensavo.

Ogni volta che in passato ho combattuto per una ingiustizia o per qualsiasi altra cosa, in realtà non facevo altro che combattere con me stessa. Sprecavo energie, mi incazzavo come una iena, volevo a tutti i costi dimostrare la mia forza e sentire il dolce retrogusto del trionfo e della vittoria. Volevo far vedere agli altri che sono capace di vincere le battaglie. Ma in fondo cercavo solo di dimostrare a me stessa quanto valgo, quanto merito. Ogni VITTORIA, a quanto pare, per la mia mente equivaleva a un aumento del mio VALORE interno. Per questo all’epoca ero una guerriera e inconsciamente cercavo proprio quelle situazioni in cui il mio trionfo era inevitabile.

Dopodiché sono passata “dal Polo nord al Polo sud“, o per meglio dire da un estremo all’altro: ho smesso di combattere e ho deciso di vivere in pace e di aiutare gli altri a fare lo stesso.

All’inizio di questa strada desideravo coinvolgere quante più persone possibile. Volevo aiutarle a scoprire il “nuovo mondo” e a essere felici almeno quanto me. Poi col tempo ho capito che non tutti hanno la stessa voglia di essere davvero felici. Come mai? Perché questo richiede lavoro e fatica e rischia di metterci davanti agli occhi ciò che per anni abbiamo cercato di nascondere.

Col passare del tempo la voglia di aiutare tutti a stare bene con se stessi è diminuita un sacco. Così sono arrivata in una fase della vita in cui ho deciso di aiutare solo chi vuole essere aiutato.

Ma è davvero così? Non esattamente, perché comunque avevo bisogno di più clienti per il mio lavoro. Volevo trovare più persone interessate a cambiare le convinzioni limitanti per vivere alla grande. Se da una parte ho smesso di insistere con entusiasmo, dall’altra continuavo a cercare.

Dentro di me volevo cambiare il mondo. Volevo essere utile e far parte del cambiamento globale.

Ma ancora una volta ho scoperto una cosa fondamentale: anche dietro il “nobile scopo” di voler aiutare il prossimo, è nascosta la stessa paura di prima ben mascherata: la voglia di essere notata. Di essere apprezzata. Di dimostrare quanto valgo, quanto merito.

I dialoghi interni in questo caso sono stati sottilissimi, sussurri quasi impercettibili molto difficili da “pescare“, perché la mente detesta la VERITÀ.

Quando ho capito tutto ciò ho cambiato il mio destino e ho trovato la risposta alla famosa domanda: DOVE STAI ANDANDO? Finalmente sono riuscita a trovare il mio obiettivo. Il grande scopo della vita. Della MIA vita. Il tuo lo devi scoprire da sola, ma vuoi conoscere il mio, eccolo:

“Sperimentare la vita, assaporarla, divertirmi in qualsiasi situazione (anche quelle spiacevoli), condividere tutto con chiunque abbia voglia di apprendere qualcosa da me”. 

Questo significa che da oggi in poi non aiuterò più nessuno? Assolutamente no! Significa solo che mi ricorderò il mio scopo e aiuterò chi ne avrà davvero bisogno, chi mi cercherà dopo aver condiviso le mie esperienze, senza alcuna pressione interna di essere apprezzata.

Voglio viaggiare il mondo, esplorare questa bellissima terra e conoscere quanto più possibile le sue meraviglie.

Gli esseri viventi, le altre culture, voglio vedere le anime di Dio attraverso gli occhi degli altri.

Ma come ogni scopo, anche il mio deve essere concretizzato e ben dettagliato. Perché comunque l’anima, pur trovando lo scopo, non sa a trasformarlo in “carne e ossa” e renderlo reale senza l’aiuto della mente.

Ho capito che voler cambiare il prossimo a qualsiasi livello… significa negare Dio, la Sua manifestazione e la sua PERFEZIONE che si trova ovunque… sopratutto in ogni imperfezione… ma qui spesso la mente nega, perché all’ego non basta la semplicità… vuole sempre di più..di più..e ancora di più.. più bello, più buono, più generoso, più giusto, più coretto…In fin dei conti però, ho scoperto che si tratta solo di una trappola senza fine…

Probabilmente la mente mi trascinerà ancora nel suo regno delle paure, ma la VERITÀ scoperta una volta, non lascia altra scelta che voler starla vicino… 

Non devi per forza pensare come me..è solo ciò che sento…in ogni caso grazie per aver dedicato il tuo prezioso tempo per leggere ciò che ho scritto.  

Con Amore,
Daga