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MENTE

“Il Consigliere Stronzo”

cioè che cos’è la nostra Mente Inconscia (un capitolo dal libro “Il successo ha i tacchi alti. Scopri la verità”)

“Nasce con te, cresce insieme a te e ti farà compagnia fino alla fine dei tuoi giorni. Chi è e perché invece di darci consigli di buona qualità spesso ci rovina la vita?

In tutte le culture del mondo i bambini sono cresciuti (e continuano a farlo) quasi allo stesso modo. Intorno a noi, nel momento dello sviluppo, abbiamo avuto più o meno tutti dei genitori pronti a indicarci che cosa è “giusto” e che cosa è “sbagliato”. Mamma e papà ci insegnano ciò che, secondo loro, ci servirà nella nostra vita da adulti. Ma ci sono due tipi di genitori: quelli – pochi – che trattano i bimbi alla pari, che chiedono sempre la loro opinione, che spiegano il perché delle loro decisioni e che insegnano ai propri figli ad assumersi la responsabilità di ciò che fanno, con la conseguenza che i bambini apprendono così il coraggio, la responsabilità personale e soprattutto la convinzione di essere in grado di farlo; e poi ci sono i genitori – sono la maggioranza nella maggior parte del mondo – che cercano di proteggere i propri figli sotto una campana di vetro. Sono genitori che cercano di tenere i bambini sotto la propria “ala” il più a lungo possibile. All’apparenza sembra il metodo migliore ma alla fine crea molti danni. Tra il mondo infantile e il mondo reale, il bambino percepisce una forma di confusione: si sente separato da TUTTO e da TUTTI, cioè non integrato con NULLA e con NESSUNO. Si convince di dover avere sempre qualcuno che lo protegga e non impara mai che, invece, dovrebbe cercare la “protezione” dentro di sé. La responsabilità viene spostata sui genitori, sui nonni, sullo Stato, ecc. Mai sul bambino. Inoltre questo tipo di genitori fa largo uso del metodo del bastone e della carota, che insegna al bambino a cercare una motivazione esterna e a dimenticare la sua naturale motivazione interna, con lui dal momento del parto ma in questo modo rimossa e spenta.

È così che nasce dentro di noi, nella nostra anima il Consigliere Stronzo. Lui nasce e vive oscillando nella confusione tra ciò che “si può” e ciò che “non si può”, tra il bastone e la carota, tra il mondo infantile e il mondo reale, tra ciò che osserviamo e ciò che ci insegnano. Il mondo ci indica le “strade giuste” ma nessuno ci insegna a essere responsabili delle nostre scelte. Nessuno ci insegna il coraggio, cosa significa scegliere, decidere e sperimentare le conseguenze, perché chi ci educa si aspetta da noi solo che ci comportiamo come è “giusto” dal SUO punto di vista. Il risultato è che viene seminata in noi la paura del giudizio del mondo nei nostri confronti. Ma non colpevolizziamo gli adulti: se i nostri genitori non ci hanno spiegato tutto questo è perché a loro stessi nessuno l’ha mai insegnato e sono leggermente addormentati, guidati dal maledetto “destino”.

Da tutta la confusione che ci circonda nasce e cresce dentro di noi l’ormai famoso Consigliere Stronzo, che stampa nella profondità delle nostre anime la convinzione che siamo peggiori, meno validi e che dobbiamo essere penalizzati… Invece di imparare a essere coraggiosi, fiduciosi e felici, apprendiamo i modi per evitare le conseguenze, spostare la responsabilità sulle spalle degli altri e abituarci a vivere con la paura intorno.

Il Consigliere Stronzo ci costringe a credere che non vale la pena provare niente di nuovo, smettere di fumare o di mangiare dolci, perché “tanto dobbiamo morire lo stesso”, “non ha senso limitarsi”: “non ha senso provare”, “non vale la pena”, “perché dovrei farlo…”, “lo fanno tutti, perché dovrei smettere proprio io”?, ecc.

Il Consigliere Stronzo ci suggerisce di essere pigri, di fare il meno possibile e di non faticare oppure, al contrario, di fare tutto in modo totalmente eccessivo, per poter essere apprezzati dal mondo esterno e sentirci migliori o, perlomeno, delle persone di valore: “Ammazzati ma fagli vedere che ce la farai”! “Devi farlo! Così gli dimostri quanto vali”! “Vuoi dirmi che non sei in grado di farlo”?

Il Consigliere Stronzo è un maestro del pensiero negativo, catastrofico e preoccupante. Ti dice che puoi sentirti migliore degli altri e che, per farlo, puoi anche sminuirli senza nessuna conseguenza. Che puoi far piangere le persone così da sentirti più forte di loro e che gli puoi togliere la gioia senza che questo influenzi minimamente la tua tranquillità. Sa trovare il pericolo in ogni cosa e ti fa concentrare sulle eventualità negative: è questo il modo in cui ti tarpa le ali, impedendoti di compiere azioni costruttive e creative: “Daiii… è senza senso!”, “Non vale neanche la pena iniziare!”.

Il Consigliere Stronzo è inoltre circondato da “amici” che lo supportano: i film, le canzoni, le poesie, la vita… le storie in cui gli “eroi” soffrono, lottano e vivono per vincere “a tutti i costi”, si battono per essere amati e accettati. Un “eroe” tragico (direi tragicomico) è quello che non ha nessun controllo sulle sue emozioni, sulla sua vita eppure viene glorificato e applaudito. Un eroe del genere è il candidato perfetto per interpretare il Consigliere Stronzo. J

È abbastanza facile riconoscere se una persona è gestita dal suo “amichetto”. Di solito, infatti:

  • Non si ama, non si piace abbastanza.
  • Non crede in sé, non prova niente di nuovo, ha paura dei cambiamenti.
  • È molto severa con sé stessa, si condanna per ogni sconfitta, si sente spesso stupida…
  • Si concentra sui propri difetti e non le interessa il lato positivo del suo carattere.
  • Vive nel rimorso di ciò che ha fatto e nel rimpianto di ciò che invece avrebbe potuto fare condannandosi, di volta in volta, a non mangiare per giorni, a cominciare una dieta drastica o a fare dello sport faticoso e intensivo, salvo poi essere troppo stanca per resistere all’impulso di bere un’altra birra.
  • Cade facilmente in depressione, vede tutto nero, si lamenta spesso della propria vita e soccombe alla tristezza.
  • Non crede di avere fiducia in sé.
  • Ascolta musica triste, sceglie film e libri che parlano d’amore tanto romantico quanto drammatico, storie tragiche che non fanno altro che aumentare tristezza e malinconia.
  • Continua a fare tutto ciò che da sempre ripete di voler smettere di fare.
  • Ha dei vizi distruttivi nonostante la consapevolezza delle conseguenze che questi possono avere sulla sua salute.
  • I suoi amici le assomigliano, nel carattere e nei comportamenti, perché i simili si attraggono.

E via dicendo…

Siamo stati amici per la pelle a lungo, io e il Consigliere Stronzo. Spesso pensavo una cosa e ne facevo un’altra. Promettevo a me stessa di cambiare un’abitudine e poi proprio quella parte di me mi costringeva a non cambiare nulla (o a cambiarla drasticamente, in modo eccessivo). Mi sentivo davvero uno schifo quando tradivo le mie stesse decisioni. E mi domandavo:

  • Come posso fidarmi degli altri se non riesco a fidarmi neanche di me stessa?

Il Consigliere Stronzo ci sussurra di non fare nulla che non sia necessario o, comunque, che non ci sia permesso. Lo ha appreso durante la nostra infanzia, quando gli adulti, per proteggerci, ci impedivano di fare ciò che dal loro punto di vista era sbagliato o pericoloso, negandoci la possibilità di sperimentare e imparare dai nostri stessi errori. Ti ricordi dei bambini, di cui abbiamo già parlato, costretti a vivere il più a lungo possibile sotto una campana di vetro, costretti a seguire le “regole giuste” per ottenere in cambio una carota? Quei bambini costretti a evitare come la peste gli errori e le scelte “sbagliate” per non incorrere nel terribile bastone. Ecco!

Sembra semplice, no? Il modello cresce in un bambino insieme con il Consigliere Stronzo e si rafforza ogni volta che viene applicato. Da adulti, purtroppo, questa cosa ci procura più danni di quanto immaginiamo, invece di guidarci verso l’amore, la gioia e l’equilibrio. Ma non fraintendermi: le sue intenzioni sono davvero buone, LUI vuole proteggerci e il suo unico vero obiettivo è garantirci la sopravvivenza in ogni situazione. Ma cresce in noi quando siamo piccoli, quando siamo dipendenti dagli adulti, dai genitori, che negli occhi di qualsiasi bambino sono degli esempi da seguire ciecamente. Purtroppo, però, anche i genitori, prima di noi, sono stati bambini, e hanno sviluppato un Consigliere Stronzo di cui, nella maggioranza dei casi, non hanno mai preso consapevolezza.

Lui è come un Alunno Modello, che impara velocemente a connettere le esperienze con la sofferenza o con il piacere, giungendo a conclusioni che, nonostante le buone intenzioni, prima o poi finiranno per farci più male di quanto ce ne hanno evitato. Impara da ogni situazione in cui ti trovi e quindi più lo ascolti, più sei sua schiava, poiché ti lasci gestire a suo piacimento. È per questo che devi smetterla di fidarti di lui e dei suoi consigli sbagliati.

Ti dico un’altra cosa: appena nasci, sei di una purezza assoluta. Sei un miracolo divino, un’anima vera, amorevole e innocente. Questa “prima” parte di TE vive con te e in TE per sempre ma è sottile e libera, per questo non invade la tua vita e non ti costringe a far niente per forza. Il tuo Consigliere Stronzo invece (la “seconda” parte di te) ha al massimo quattro/sei anni. Sì, non scherzo adesso, non più. J Perché fino a questa età, in te si trova esclusivamente il suo regno, dove soltanto LUI vive e impara. È come un alunno che apprende tutto da tutti, cercando di “attrezzarti per bene”, di guidarti in modo “sicuro” per il resto della tua vita (che però non significa sempre “sano e buono” per te stessa). Dal quarto/sesto anno di vita (non c’è un’età fissa, ogni bambino cresce in modo diverso) subentra anche la “terza” parte di te, la parte conscia che, essendo appena “nata”, si lega al suo unico “maestro” – Il Consigliere Stronzo, appunto! Lo ascolta bene, poiché LUI è già grande, ha esperienza, perciò la mente ragionevole fa due calcoli al volo e non ci pensa nemmeno ad ascoltare la vocina divina che ci lascia in piena libertà. Perciò lei si mette da parte e attende paziente in un angolino, perché sa che arriverà un giorno in cui vorrai ascoltarla.”

 

Con Amore,

Daga

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